martedì 15 novembre 2022

La vita di Marx




 Karl Marx nasce nel 1818 a Treviri in Prussia da una famiglia ebraica convertitasi al protestantesimo per ragioni economiche.

Si iscrive nel 1835 alla Facoltà di giurisprudenza di Bonn. Accumula debiti su debiti e viene anche arrestato. Si trasferisce poi a Berlino dove gli studi sono più seri e si fidanza con una donna nobile. Nel 1837 comunica ufficilamente al padre che abbandona gli studi giuridici e si dedica alla filosofia.

Entra in contatto con la sinistra hegeliana e nel 1841 si laurea in filosofia. Già ernao evidenti le sue inclinazioni alla filososfia a sfondo materialistico e naturalistico.

Nel 1842 divenne redattore della Gazzetta renana, un giornale liberale, e inizia a preoccuparsi dei problemi economici e politici concreti.

Soggiorna a Parigi dal 1843 al 1845 e fonda una rivista con Arnold Ruge. Vuole continuare l' opposizione politica al riparo dalla censura prussiana, però viene represso dalle autorità francesi a causa delle sue posizioni radicali dopo l' uscita nel 1844 del "La questione ebraica" e "Per la critica della filosofia del diritto di Hegel." Nel 1845 viene espulso dalla Francia e va a Bruxelles.

Marx apprezza l' idea di Hegel che la storia è frutto di un processo dialettico, ma rifiuta  la riduzione del reale all'ideale. Con la Tesi su Feuerbach si allontana definitivamente dalle idee di Hegel, riconoscendogli però il merito di aver riportato la filosofia su un terreno concreto.

Nel 1847 si tiene il primo congresso della Lega dei comunisti e alla fine dell' anno Marx e Engels, un suo amico, redigono il Manifesto del partito comunista, che contiene il programma della Lega, con lo scopo di abbattere la borghesia e fondare una società senza classi.

Nel 1849 Marx viene espulso dalla Germania dopo l' intervento nei moti operai dell' epoca e torna in Francia e dopo si sposta ancora a Londra dove vivrà fino alla morte.

A Londra studia l' economia politica e il culmine di questi studi è la sua opera principale, Il capitale, uscito nel 1890 dopo la sua morte nel 1883 a 65 anni.


lunedì 7 novembre 2022

Il pensiero di Feuerbach

 Feuerbach nasce nel 1804 in una famiglia bavarese, studia teoogia a Heidelberg e filosofia a Berlino, dove conosce Hegel. A venticinque anni inizia a insegnare all’università. La sua vita viene cambiata quando esce un libro intitolato Pensieri sulla morte e l’immoralità, che seppur anonimo viene attribuito a lui, attirando accuse di “spirito libero”, “ateo” e “ anticristo in persona”. Abbandona poi l’ insegnamento a causa del contesto sociale negli Stati tedeschi nell’Ottocento.


Nel 1841 esce L’ essenza del cristianesimo che lo rende famoso. Esso piace molto ai giovani, i quali lo invitano a entrare in politica. Lui però non vuole uscire dal suo mondo e resta a casa gli ultimi anni della sua vita a causa di un inctus celebrale nel 1872.

Per lui Hegel trascura il tema dell’ uomo concreto, una figura “naturale” che ha la sua essenza nella corporeità e nella materia. Secondo Feuerbach la filosofia deve interrogarmi sull’essere umano nella sua dimensione sensibile, che ne costituisce l’essenza.

Il punto di vista della riflessione di Feuerbach comporta una maggiore attenzione alle condizioni di vita delle persone: Il filosofo per elevare il livello spirituale di un popolo, bisogna migliorarne la situazione materiale. Nasce quindi il materialismo naturalistico, una concezione secondo cui alla base dell’universo vi è la natura intesa come l’ insieme delle condizioni materiali dell’esistenza.

La religione rende l’ uomo vincolato a una potenza superiore ritenuta divina. L’ idea di Dio deriva dal fatto che l’ uomo proietta fuori di sè le sue qualità più elevate e le oggettiva di un essere dotato di ogni perfezione. Dio è la realizzazione ideale dei bisogni delll’umanità e la personificazione delle sue doti migliori. Questo porta a una falsificazione della natura umana, perchè ciò che in questa è nobile universale viene posto al di fuori.

L’ uomo aliena la propria essenza, la “pone fuori di sè”, la oggettiva in un essere trascendente. Nella sua opera Feuerbach intreccia il discorso religioso con quello olistico: l’ uomo che crede in Dio e si sottomette a lui assumendo un atteggiamento di dipendenza e di inferiorità che si riflette sulla vita concreta e sui rapporti instaurati nella società. Per Feuerbach la trasformazione delle idee può portare alla trasformazione di una realtà che non sempre è razionale, rendendola migliore.






La vita di Marx

 Karl Marx nasce nel 1818 a Treviri in Prussia da una famiglia ebraica convertitasi al protestantesimo per ragioni economiche. Si iscrive ne...